Tired of Boys? Try a Man!

Il trappolone: ovvero Occhi Di Miele reloaded

I

Le vicende con Occhi di Miele sono sempre molto movimentate, non ci si annoia mai.

Una decina di giorni dopo averla allontanata… la ricontatto.
Sì, lo so, sono uno sfigato. Scopo troppo bene con lei, mi piace molto, alla fine devo solo accettare il rapporto per quello che è: una comoda trombamicizia. E dimenticare qualunque proposito di innamoramento.
Il mio scopo è attivare un MLTR con una ragazza con cui scopo bene, che mi piace, senza volerla cambiare, senza volere che lei si innamori di me, senza voler essere speciale. Prendere il meglio di quello che può darmi, farmelo stare bene, inserirla all’interno della mio nuovo/vecchio frame di relazioni multiple.

Di lei penso che, di base, sia una furbetta. Una furbetta che però mi piace molto, a tanti livelli.

Fissiamo di incontrarci mercoledì. Martedì sera mi scrive se possiamo anticipare e vederci il giorno stesso. Viene da me.
“Stavolta non mi freghi”, penso, mentre le apro la porta.
Ci guardiamo.
E sono subito fregato.

Fregato.

Mi dice:

«Ho molto sofferto per come mi hai lasciata, non sono una figurina da prendere, scambiare, abbandonare. Mi sei mancato, ho parlato di te alle mie amiche, di quanto ci sia rimasta male quando mi hai allontanata».


Io mi scuso per come l’ho congedata, ma ribadisco che per me sono fondamentali sincerità e rispetto del mio tempo. Le dico che può fare quel che vuole, all’interno di questi due principi, che mi va bene un rapporto anche più easy, solo voglio potermi fidare di lei .
Insisto:

«Volevi scopare in giro? Avresti potuto farlo senza raccontarmi bugie o senza lasciarmi ad aspettare come un pirla, abusando del mio tempo. Tu sicuramente avevi altre relazioni, sicuramente scopavi in giro, magari hai pure il cuore impegnato per qualcuno.
Sai che ti dico? Va bene, ma non mi mentire. La smetto di volere da te qualcosa che non vuoi/puoi darmi. Voglio solo frequentarti e stare bene. Non hai bisogno di mentirmi perché io ti continui a frequentare».

Lei insiste, giura, stragiura che non è vero che scopasse in giro, che non è vero avesse altre relazioni, solo una volta è andata con uno mentre ci frequentavamo e si è pentita.

Io: «Amen, ma… perché continui a raccontarmi fesserie? Dimmi le cose come stanno, non hai nulla da perdere».
Insiste.
Vabbè, le dico il passato è passato, da ora promettiamoci sincerità.
Ci promettiamo sincerità con l’atavico rituale internazionale del… “mignolino-mignoletto, fai la pace con l’angioletto”.

La guardo.
Pausa.
Io: «Ok, visto che ti ho promesso sincerità faccio una cosa che potrebbe portarmi a perderti. Ti dico la verità: l’ultima notte, mentre dormivi ti ho guardato il cellulare. So che è brutto, che non si fa, ma non mi fidavo».
Lei non batte ciglio: «Sì, lo sapevo. Anzi, se è per questo, il cellulare lo hai guardato anche prima, in serata, mentre ero in bagno».
«?? E tu come lo sai?»
«L’ho trovato in una posizione leggermente diversa e con una chat nuova non notificata».
«…»
«Quindi è per questo che sei convinto che io scopassi in giro. Lo sapevo, l’avevo detto al mio amico che mi avevi letto i messaggi.
«…»
«La sera poi mi hai chiesto di caricare il cellulare dal tuo lato. L’indomani alcune chat nuove non avevano notifica. Inoltre, la mattina ho capito subito dal tuo atteggiamento che mi avresti scaricata: eri freddo, hai provato a scoparmi in stile “ultima volta”, non vedevi l’ora che me ne andassi. E soprattutto mi hai chiesto di mandarti i video in cui ti facevo i pompini… sapevo che mi avresti mollata e ci sono stata male».

Nulla sfugge ad Occhi di Miele.

«E io che pensavo di essere intelligente… vabbè, comunque mi spiace».
«Ma no, se ne avevi bisogno, amen. Solo mi rattrista che tu non me ne abbia parlato dopo. E spero che tu non abbia letto la conversazione con la mia famiglia, ci sono delle cose molto personali che — casomai — è giusto ti dica io. Non l’hai letta, vero?»
«No, io ho letto solo le conversazioni con altri uomini e con il tuo amico. Anzi, ho fatto la foto a questa cosa qui dove dichiari di avere più rapporti con più persone a ‘sto tizio, penso un fidanzato lontano».
Mostro lo screenshot
«È il mio migliore amico da quando siamo bambini. È vero, all’inizio avevo più relazioni. Ma appena è diventata seria quella con te, non ho più voluto vedere gli altri. Non ho fatto più nulla. Tranne una volta, con uno, ma mi sono sentita in colpa. Non mi piace, non voglio fare quella vita. Io volevo stare con te».

Boh, magari sono tutte stronzate. Magari ha fatto le peggiori cose. Però, da allora e per tutto il tempo successivo, sento qualcosa di inedito in lei.
È diversa dalla ragazza che ho conosciuto 10 giorni prima.
È più presa. È più fragile. Sento che per lei sono molto importante.
Potrei persino azzardare la parola “innamorata”.
Per la prima volta, a prescindere dalle parole, sento di potermi fidare.

Stiamo tutta la notte insieme. L’indomani io vado a lavorare, lei rimane a casa mia. Pulisce la cucina e riordina in giro. Torna un attimo a casa sua per cambiarsi ed è già da me quando rientro dal lavoro.
È coccolosa come non mai. È tenera. Mi guarda in continuazione, anche di nascosto. È sempre attaccata a me. Non ha sbagliato una singola cosa in due giorni.
La guardo e le dico:
«Sai, per la prima volta mi fido totalmente di te. Fai di me quello che vuoi. So che puoi farmi male, ma non mi interessa. Mentirmi e manipolarmi sarebbe un pessimo uso di me, uno spreco. Ma va bene. Sento di potermi fidare di te e mi fido. Non ho più dubbi».
Stiamo bene.
Sa che nel weekend avrei dovuto vedere TetteDolci. Più volte mi chiede di farle sapere che cosa ho intenzione di fare.
le dico: «Ma scusa, vuoi che non la veda?»
«No, fai quello che vuoi. Anzi, fai bene a vederla, così capisci».
«Sì, e allora perché me lo continui a chiedere? Perché è importante per te?».
«Bla bla bla, fai quello che vuoi, bla bla, devi capire, è giusto, bla bla, poverina, mica puoi annullare».
«Poche chiacchiere, ti dà fastidio che io la veda?».
«No, per ora no».
«Per ora? Hai paura che nel weekend, mentre io starò con lei, tu starai male?».
Mi guarda con vergogna e sussurra «Sì».

Insisto.
Mi dice che non sa se può lasciarsi andare con me, che tutti quelli di cui si è fidata l’hanno delusa/tradita, che io sono diverso da qualunque uomo con cui sia stata, che ha paura di finirci sotto.
Io: «Ma veramente ti piaccio così tanto? Ho sempre pensato che una figa come te, per stare con me, ha sicuramente un motivo ben preciso dietro. Ma che ho io di diverso?»
«A parte che per me sei bello, io adoro di te che sei gentile. Come mi tratti, come mi guardi. Ti prendi cura di me. Sin dal primo momento, ho capito che sei diverso. Sei tenero. Anche quella volta che non ti ha funzionato il pisello… mi è piaciuto».
«?!? Ma come?!»
«Si, perché vuol dire che tu, quando mi scopi, mi scopi con sentimento, che ci metti il cuore. Non è una roba meccanica, c’è una connessione incredibile tra noi. Quello che c’è con te non mi è mai capitato. Per questo mi sono fatta venire dentro quella volta; l’ho fatto solo in un’altra occasione. Ho paura che, essendomi lasciata andare con te, tu una mattina ti svegli, mi mandi un vocale e sparisci come hai fatto la scorsa volta»,
«Occhi Di Miele, io non posso prometterti adesso di passare tutta la vita con te. Dipende da quello che sentiremo, da come ci comporteremo, da tanti elementi. Ti prometto però due cose:
a. che sarò sempre sincero e ti parlerò dei miei dubbi prima di prendere decisioni.
b. mi prenderò cura di te e cercherò di farti stare bene.
Annullo tutti i miei appuntamenti con le altre, vedrò solo te».

Quindi, ho annullato tutti gli appuntamenti con le altre ragazze di questa settimana (ne dovevo vedere tre, una più bella e interessante dell’altra, compresa un bionda mozzafiato che se l’è legata al dito). Taglio anche le mie altre frequentazioni regolari e mi prendo persino degli arancini in faccia.

Lei: «Voglio che vedi Tette Dolci, però.
So che per voi è importante».

Mi scrive pure un messaggio cervellotico che fatico a comprendere:

Uhm, strana richiesta.
TetteDolci aspetta di incontrarmi da settimane, è dolce e carina, dice che non vuole vedere altri uomini all’infuori di me, anche se io posso fare quello che voglio. È un concentrato di tenerezza, dolcezza e amore. In effetti mi peserebbe non rivederla.

«Non ha senso che tagli con tutte e veda l’unica persona realmente importante oltre a te. Perché me lo chiedi?».

Mi dice chiaramente che lei ha paura che io possa tra 1 o 2 settimane cambiare idea, che possa rendermi conto di aver fatto un errore a privarmi di queste opportunità.
Preferisce che incontri TetteDolci per vivere totalmente le emozioni e capire cosa provo. Perché così un domani non avrei dubbi, ripensamenti.
Perché se lei si affezionasse, si lasciasse andare e tra 2 settimane io cambiassi idea… ci rimarrebbe molto male. Preferisce non farsi aspettative piuttosto che essere delusa. Ha sempre paura che possa allontanarla di nuovo, che possa cambiare idea.
Sottolinea che per me questa dell’esclusiva è una cosa nuova, chi può dire che io non cambi idea velocemente?
Insomma, non si fida di potersi fidare di me.
Questo gesto lo apprezza ma non ci crede in fondo.

Sento puzza di bruciato. Ma lei insiste, insiste fino allo sfinimento.
E io, lo sciagurato, risposi.

«So già che dopo averla incontrata confermerò la mia decisione di vedere solo te. Comunque ok, sarà utile per entrambi, per essere totalmente sicuri. La vedo nel weekend, visto che tu non ci sei».

Arriva il weekend e incontro TetteDolci.
Credevo che avrei pensato a OcchidiMiele, che non sarei riuscito a combinare nulla .
E invece sto bene, molto bene.
Mi piace proprio TetteDolci.

Ma sono coinvolto da questo ritorno di Occhi Di Miele. Non l’avevo mai vista così presa, così tenera, così fragile. Mi è sembrata innamorata.

Reincontro Occhi Di Miele dopo qualche giorno.
La abbraccio e le dico:

«Sono stato bene con TetteDolci.
Ma sono troppo preso da te.
Come già pensavo, voglio te, non voglio vedere nessun’altra.
Però non voglio una cosa a metà, con te voglio una relazione. Voglio fare all in».

Ho i cuoricini negli occhi, in sottofondo mi sembra di sentire la classica melodia da commedia romantica.
Ed ecco la sua risposta:
«Io no».

La guardo perplesso.

«Non posso stare con un uomo che, per decidere di vedere solo me, ha dovuto vedere un’altra».
«Ma se me l’hai chiesto tu, fino allo sfinimento?!».
«Eh, ma tu non dovevi accettare. Il fatto che tu per essere sicuro abbia dovuto vedere un’altra non mi fa stare serena. Chi mi dice che tra qualche settimana non cambi idea?».

Cade il gelo.

«Cazzo, mi hai fatto un trappolone.
Io mi sono fidato di te e tu mi hai fregato».

Nega di avermi voluto fregare.

«Anzi, il trappolone lo hai fatto a te stessa. Ti stavi prendendo, questa cosa ti spaventava e hai trovato il modo di ridimensionarla. Dimmi una cosa, questo weekend cosa hai provato? Sei stata gelosa?».
«No, non lo sono stata. In fondo ti ho spinto io in questa situazione, mi è dispiaciuto non vederti ma non sono stata gelosa».
«Eppure settimana scorsa eri gelosissima. Questo significa che nel momento stesso in cui sono caduto nella trappola, dicendoti che avrei visto lei, tu hai riclassificato al ribasso il nostro rapporto. Hai perso interesse.
Io lo so di non essere perfetto, ok, ho sbagliato, sono stato scemo, però anche nei miei errori sono sincero e ti ho seguito.
Io con te non voglio accontentarmi. Non mi interessa un rapporto al ribasso. Voglio salire. Per me puoi anche trasferirti da me, se vuoi, ma non credo di poter reggere a lungo un rapporto “cappato” verso l’alto».

E da allora è tornata quella di prima.
Niente più parentesi romantica.
Niente più occhietti a cuoricino.
Semplicemente un’amica con cui scopare.

E qui il dilemma: ho mandato tutto a puttane io?
Oppure quella settimana di forte interesse era giusto un’increspatura casuale nel flusso di emozioni? Forse è stata solo la reazione di una donna bellissima e desiderata all’essere allontanata per essere stata colta in fragrante.

** Immagine di copertina copyright Gobi Grafik

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By A_MAN
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